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January 29 Ti sei stancata di portare il mio pesoTi sei stancata di portare il mio peso
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Windows |
Linux Ubuntu |
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apriamo http://www.wireshark.org/ e scarichiamo il pacchetto consigliato |
in console: sudo apt-get install wireshark |
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installiamo il file autoinstallante |
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Passo2, Apriamo il totem nel web browser
andate con un browser di vostro piacimento a alla pagina di login del totem. Link qui sotto. http://delphi.uniroma2.it/totem/jsp/Iscrizioni/sStudentiLoginIntro.jsp?browser=si scrivete nei campi le vostre informazioni di login, ma non cliccate entra per ora. Prima dobbiamo accendere lo sniffer.
Apriamo wireshark. Ci troviamo in una schermata simile:
Cliccate su Capture e poi Options. Vi si aprirà una finestra. Selezionate dal drop box la vostra scheda di rete in uso (attenzione se ne avete più di una a scegliere quella giusta, altrimenti rischiate di non intercettare nulla.
Per sicurezza disattivate la promiscuous mode se utilizzate una connessione senza fili quindi scegliete il bottone start. Una volta premuto start tornate al totem e cliccate Entra. Aprite la finestra di wireshark e selezionate Capture quindi Stop.
Come potete vedere ora vi è una lunga lista di cose nella finestra di wireshark, si tratta di tutti i pacchetti catturati. Dovete trovare quello che nelle info riporta "POST /totem/jsp/" ecc ecc cliccateci quindi portate la barra di scorrimento del riquadro più in basso fino in basso ed ecco a voi i vostri username e password in chiaro. Questa procedura è stata fatta sul vostro stesso pc ma può essere riadattata per intercettare il traffico di un altro pc, ma non voglio spiegarvi come. Comunque ecco lo screen dei miei username e password catturati con wireshark, ovviamente la password è del tutto coperta e il numero di matricola lo è parzialmente:
Ebbene sì, bisogna dire un'altra cosa! la pagina di login cifrata esiste ma qualunque link del sito dell'università vi porterà alla versione a connessione non protetta! Provare per credere!
5. E ora la ciliegina sulla torta!
Protetta: https://delphi.uniroma2.it/totem/jsp/index.jsp
Non Protetta http://delphi.uniroma2.it/totem/jsp/index.jsp
Protetta: https://delphi.uniroma2.it/totem/jsp/decisioneimmatricolazione.jsp
Non Protetta http://delphi.uniroma2.it/totem/jsp/decisioneimmatricolazione.jspE non parliamo del certificato non accettabile da firefox della versione protetta! Io ho dovuto aggiungere un'eccezzione di sicurezza al browser per far sì che questo accettasse la cifratura! Va bhè, quanto meno in questo modo non viaggiano in chiaro i miei dati!
A questo punto credo di aver detto tutto. Spero di essere stato interessante! Grazie dell'attenzione!
Daniele, per info e domande snake.the.rocker@gmail.com, rispondo appena posso.

Nel suo bel discorsetto ha ampiamente illustrato la posizione verso le coppie gay della chiesa secondo lo stesso papa, che giustamente si schiera contro la loro discriminazione, ma allo stesso tempo dichiara "Non è l'uomo che decide, è Dio che decide chi è uomo e chi è donna". E in base a cosa??? Ormai non basta di certo più sapere se si è uomo o donna a livello fisico, conta solo ciò che ognuno vuole essere. "Ciò che spesso viene espresso ed inteso con il termine 'gender' (la persona che trasgredisce al comportamento previsto dal ruolo del suo stesso genere) - dice Benedetto XVI - si risolve in definitiva nell'autoemancipazione dell'uomo dal creato e dal creatore. L'uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo ciò che lo riguarda", com'è giusto che sia dico io, dato che l'uomo è un essere vivente dotato di ragione e possibilmente di un'etica e di una morale laiche. Perchè deve essere qualcun'altro a decidere per l'uomo in quanto essere? Qui si arriverebbe a mettere in discussione la libertà individuale, che non può certo esistere se l'uomo dovrebbe sottostare ad un dio che sia superiore a lui, e che per di più l'avrebbe creato a sua immagine e somiglianza, senza ovviamente traferirgli i suoi poteri da dio. Si può ammettere certo che non tutto ciò che esiste nell'universo è regolato da leggi fisiche naturali, che ci sono cose che sembrano invece regolate da leggi non ancora scoperte dall'uomo, che esista qualcosa di trascendentale non ancora compreso o incomprensibile dalla mente umana, ma non necessariamente dobbiamo chiamarlo dio, allah, jhawè, cristo o magari gesù. Che tanto come lo
chiami lo chiami non ti risponde. Ma continua il papa "in questo modo vive contro la verità, vive contro lo spirito creatore". A parte il fatto che forse "il Papa era distratto e non si è accorto o non gli hanno riferito che giorni fa un suo colonnello (Nunzio Apostolico presso l'Onu, Mons. Celestino Migliore) ha detto cose contrarie riguardo il diritto di vivere in libertà degli omosessuali"(aprile online.info), in particolare riguardo la moratoria presentata dala Francia contro le discriminazioni omosessuali; io gli vorrei tanto chiedere: per quale assurdo motivo scegliere di avere una vita sessuale indipendete dal proprio genere significhi automaticamente vivere contro la verità e contro lo spirito creatore? Quale verità? Quale creatore? Quelli propinati da una chiesa ipocrita qual'è sempre stata? Ma d'altra parte sono sicuro che un'eventuale risposta sarebbe permeata da una ceca fede in un dio di cui non potrebbe dimostrare nemmeno l'esistenza, com'anche dalla predicazione dell'accoglienza, del rispetto, della comprensione e dell'amore fraterno come slogan da poter leggere in due best-seller chiamati bibbia e vangelo.
Poi il papa si è risentito, con particolare riferimento alle giornate mondiali della gioventù ideate e fortemente incoraggiate dal suo predecessore, affermando che egli non è una rock-star e che tali eventi rischiano di perdere del tutto il loro messaggio spirituale. Ma perchè quando mai l'hanno avuto??? Continua il buon pastore "Analisi in voga tendono a considerare queste giornate - ha spiegato il Pontefice - come una variante della moderna cultura giovanile, come una specie di festival rock modificato in senso ecclesiale con il Papa quale star". "Con o senza la fede - ha aggiunto - questi festival sarebbero in fondo sempre la stessa cosa, e così si pensa di poter rimuovere la questione su Dio". Sbagliate anche le posizioni di molte "voci cattoliche" che valutano tutto ciò "come un grande spettacolo, anche bello, ma di poco significato per la questione sulla fede". Allora che le avete fatte a fare?... Poi state ben attenti che i vostri amati fan papa-boys non vengono piu a vedere i concerti del capo dei pretacchioni.In fine per ben concludere il suo sprolquio è tornato sulla questione tra scienza e fede, riuscendo a dire una mezza-cosa-sensata, mezza perchè alla fine ritorna con la solita storia della creazione e del dio creatore. <<Benedetto XVI, che già ieri aveva sottolineato l'importanza della scienza e del pensiero di Galileo, è tornato oggi sulla questione del rapporto del pensiero scientifico con la fede. "Il dato che la materia porta in sè una struttura matematica è piena di spirito, è il fondamento sul quale poggiano le moderne scienze della natura". Il nostro spirito è in grado di interpretarla e di rimodellarla e ciò comporta per noi insieme un compito e una responsabilità, ha spiegato, per questo "nella fede circa la creazione sta il fondamento ultimo della nostra responsabilità verso la terra".>>(Repubblica.it)
Il mio personale concetto di Amico è abbastanza particolare. Perchè io consideri una persona un Amico, insieme ai vari caratteri classici come lealtà, rispetto, stima, presenza ecc, deve esserci anche quella che chiamo "sopportazione".
Per sopportazione intendo quella disponibilità a lasciar cadere la questione, quindi appunto a sopportare, ogni qualvolta io faccio o dico qualcosa che a quella persona, che a sua volta mi considera un amico, da fastidio. Sopporterebbe proprio in nome della stessa amicizia che ci lega. Altrettanto ogni volta che succede che un amico fa una cosa che a me da fastidio, sul momento lascio perdere e alla prima occasione gli parlo, gli faccio notare che quello che ha fatto mi ha dato fastidio, e di ricordarselo la prossima volta.
Ovviamente però siamo esseri umani e non avendo sempre un controllo razionale sulle nostre azioni, può capitare che un amico la volta successiva si dimentichi di ciò che gli ho detto, e rifaccia o ridica la stessa cosa, o vicecersa che la rifaccia o ridica io. Io però, finchè ritengo che quella persona valga come amico, continuo a sopportare i difetti di quella persona. Se non sarei capace di sopportarne i difetti di quelle poche persone che considero amici, sarei costretto a litigare con chiunque incontri sulla mia strada, ed abbia con me rapporti che vanno oltre l'effimera conoscenza.
Se la sopportazione da parte di chi mi considera a sua volta un amico viene a mancare, non ha più senso considersi amici, nemmeno se ci si conosce da tanto tempo e se ne hanno passate tante insieme. Con quella persona diventiamo semplici soggetti che hanno condiviso qualcosa per molto tempo e niente di più.
D'altra parte io sono una persona che cerca sempre di migliorarsi e di correggere i propri difetti, se ciò non basta più a chiunque finora mi abbia considerato un amico, contiui pure la sua vita senza di me.
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| La prigione di Willich (dal sito www.jva-willich1.nrw.de) |
ROMA - Ora il ministro Mariastella fa sapere: "Mi prenderò il tempo che occorre". Sull'università, ammette, non c'è tutta quella fretta che s'era detto. E precisa: "Continuo a lavorare sulle linee di indirizzo ma nessuno aveva pensato di fare una riforma per decreto". Non del tutto vero. Perché un decreto, o meglio uno "schema di decreto legge" sulla "valorizzazione del merito nelle università e negli enti di ricerca", ha già fatto il giro degli uffici legislativi del governo. Tre articoli, moltiplicati per una decina di commi. Il primo - il più importante - è contro la finanza allegra degli atenei e per liberalizzare in qualche modo il reclutamento dei ricercatori massacrati dal blocco del turn-over. Disposizioni urgenti. "Riservato", recita la nota di accompagnamento. Arenato anche questo, comunque. Sia per i costi che prevede e anche "a causa delle polemiche". Per la Direzione generale del ministero, il provvedimento era positivo: una buona cosa, però si sono scatenate "le polemiche... quelle sui concorsi e quelle politiche". Così questo provvedimento - "uno degli interventi d'accompagnamento" del "pacchetto" sull'università, come l'ha definito il direttore generale Antonello Masìa - viene accantonato. Però gran parte di queste misure dovrebbero essere trasferite in un disegno di legge. Mariastella Gelmini, ministro sotto assedio, questa volta aveva puntato ad addolcire la pillola amara dei tagli previsti dalla legge 133, quella che ha firmato insieme con Giulio Tremonti. Nella sede dell'Eur, dove in questi giorni si rifugia spesso, la Gelmini tiene una riunione dietro l'altra. Con questo testo in particolare, riteneva di essere sulla strada giusta, di coniugare cioè rigore, buonsenso e insomma di capitalizzare, dopo la rivolta nel paese, un po' di consensi. Un decreto che costa però, più di quanto non risparmi. In concreto, al primo comma impedisce alle università che spendono in stipendi per il personale più del 90 per cento del Fondo di finanziamento ordinario, di bandire posti di qualunque tipo. Secondo una sommaria panoramica le università prodighe sarebbero Siena, Firenze, Pisa, Napoli Orientale, Cassino, Trieste. Altra penalizzazione per gli atenei non-virtuosi è rappresentata dall'esclusione dalla ripartizione dei fondi relativi al piano straordinario per l'assunzione dei ricercatori per gli anni 2008/2009. Poi, le deroghe al limite previsto dalla 133 per l'assunzione di ricercatori che hanno superato concorsi banditi prima dei "tagli": possono essere assunti in numero non superiore al 20 per cento delle risorse e al 20 per cento delle unità collocate a riposo nell'anno precedente. Possibilità inoltre di sforare la norma sul turn-over se l'università è particolarmente risparmiosa. Un breve capitolo è dedicato al meccanismo di concorso. Qui però, negli ultimi giorni si sono rincorse varie stesure, limature, ripensamenti. La più gettonata prevedeva di "allineare" la selezione alla prassi internazionale, perciò una commissione composta da un membro della facoltà e due sorteggiati, di pari grado o superiore, a garanzia del carattere nazionale della selezione. Nel decreto per l'università anche l'articolo da concordare con il ministro Brunetta sugli enti di ricerca. Infine, soldi. Stanziamenti per alloggi e residenze per gli studenti (7 milioni), scoprendo che l'Italia è l'ultimo paese europeo in fatto di residenze universitarie. Un cospicuo finanziamento anche per borse di studio per chi merita. E qui, i collaboratori della Gelmini mettono subito le mani avanti: "Quelle cifre sono vecchie, poi era già stato tutto riscritto". Fin qui, il decreto. L'unico che sia stato finora redatto sull'università. Né ce ne saranno altri. Il ministro fa sapere che preparerà l'atto politico di indirizzo, i disegni di legge specifici su governance, risorse, merito, personale. In via d'urgenza, niente. La piazza prima, le critiche nella sua stessa maggioranza, mezza Italia sulle barricate nelle scuole e nelle facoltà, consigliano alla Gelmini di cambiare strada. "Guardi ministro, il consenso non è un fatto accessorio", le ha ripetuto Luciano Corradini, l'ex sottosegretario del governo Dini, amico di Prodi, che abita a Brescia (la città di Mariastella). A lui e al pedagogista Giuseppe Bertagna ha chiesto consiglio. E loro le hanno suggerito: confronto, dialogo, ascolto.
(4 novembre 2008) Fonte: LaRepubblica.it
Ovviamente sono versioni modificate di emule, per fregare i meno esperti nell'usare il computer. Detto questo annuncio a chi ancora non lo sapesse e fa di questi errori, che il sito ufficiale dove poter scaricare ed installare Emule rigorosamente GRATIS è www.emule-project.net. Da li potrete scaricare il vero, unico, e inimitabile Emule di sempre, con cui potrete scaricare liberamente tutto ciò che vorrete. (Si compresi i porno).
Vorrei chiarire un piccolo grande equivoco sul decreto Gelmini visto che è ancora "d'attualità". Quello che più interessa noi giovani è in particolar modo la quantità di tagli all'università e alla ricerca, quasi 1,5 Miliardi di € entro il 2013 che costringerà tutte le università ad alzare le tasse e quelle già in dissesto economico a ricorrere a fondi privati e a diventare di fatto semi-private. Quando Berlusconi e la Gelmini dicono "non sappiamo perchè tutto questo agitarsi, non si parla di università in questo decreto" sappiate che non mentono, è vero, nel decreto legge approvato Mercoledì scorso, il DL 137/2008 [link] -molto corto una paginetta neanche- si parla solo di insegnante unico, voto in condotta ecc. ecc. Ma allora i tagli? Ce li siamo sognati? Quando verranno approvati? In realtà già sono stati approvati. Quando? Ex Decreto Legge 112 ora Legge 133/2008 [link] approvato il 6 Agosto 2008. Molti lo sanno, moltissimi no. Sarà bene che i più lo sappiano, visto che se deve esserci un referendum deve essere abrogativo della legge 133, che tra l'altro è la solita accozzaglia di tutto di più, uno dei tanti rami della finanziaria in cui si taglia e taglia e taglia...
LA NUOVA RIFORMA UNIVERSITARIA
IL NUOVO GOVERNO, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno 2008 con la fiducia un decreto (poi legge 133 http://www.camera.it/parlam/leggi/081331.htm) che modifica profondamente la struttura dell'università:
1. Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università, e poi oltre 400 milioni ogni anno (Art. 66 comma 13)1. Per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
Altrimenti:
2. Con la nuova legge le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno (Art. 16)2.
3. Ci saranno anche notevoli limitazioni alle nuove assunzioni (20% dei posti liberati per i primi 3 anni) (Art. 66)3.
PERCHÉ' DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?
4. Per riuscire a finanziarsi aumentando le tasse agli studenti, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6/7000 euro l'anno, sul modello delle università americane.
Inoltre le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le ricerche a venir danneggiate pesantemente, non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!
E IL FUTURO?
5. Università di serie A e di serie B in base alle disponibilità economiche degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi. I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da governi sia di destra che di sinistra di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITA' LIBERA, PUBBLICA E DI MASSA.
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest'anno non partono per protesta, ma un problema così grave é ancora poco conosciuto.
Infatti il problema più grave é che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato, se non per screditare a titolo di minoranza chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge! Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) per far sapere, perché tutto questo non passi indifferente!!
L'UNIVERSITA' E' DI TUTTI
DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale ( http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/O8112d.htm )
Il decreto é già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi é GIA' LEGGE!
Questa é una protesta nell'interesse di tutti, perché questa legge potrebbe cambiare irrevocabilmente l'aspetto dell'istruzione italiana e quindi del Paese.
Note
1: Art. 66 comma 13: Le disposizioni di cui al comma 7 trovano applicazione, per il triennio 2009-2011 fermi restando i limiti di cui all'articolo 1, comma 105 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, nei confronti del personale delle università. Nei limiti previsti dal presente comma e' compreso, per l'anno 2009, anche il personale oggetto di procedure di stabilizzazione in possesso degli specifici requisiti previsti dalla normativa vigente. Nei confronti delle università per l'anno 2012 si applica quanto disposto dal comma 9. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette. In relazione a quanto previsto dal presente comma, l'autorizzazione legislativa di cui all'articolo 5, comma I. lettera a) della legge del 24 dicembre 1993. n. 537. concernente il fondo per il finanziamento ordinario delle università. e' ridotta di 63.5 milioni di epuro per l'anno 2009. di 190 milioni di curo per l'anno 2010. di 316 milioni di curo per l'anno 2011. di 417 milioni di epuro per l'anno 2012 e di 455 milioni di curo a decorrere dall'anno 2013.
2: Art. 16: In attuazione dell'articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell'autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e' adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e' approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di adozione della delibera.
2: Art. 66: Le amministrazioni di cui al presente articolo provvedono, entro il 31 dicembre 2008 a rideterminare la programmazione triennale del fabbisogno di personale in relazione alle misure di razionalizzazione, di riduzione delle dotazioni organiche e di contenimento delle assunzioni previste dal presente decreto. Per l'anno 2009 le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 possono procedere, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 10 per cento di quella relativa alle cessazioni avvenute nell'annuo precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascuna amministrazione, il 10 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.
Il comma 102 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: «Per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, previo effettivo svolgimento delle procedure di mobilità, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente.
Fonte delle note: http://www.camera.it/parlam/leggi/081331.htm#decreto
Spesso mi fermo ad osservare la vita che mi scorre davanti e la trovo tanto affascinante qunto stupida. A volte ogni gesto, ogni parola mi sembra inutile, privi di un minimo significato; altre cerco di trovare forzatamente un valore a cose, gesti, pensieri che apparentemente ne sono privi.
"Smith: Perché Signor Anderson? Perché? Perché? Perché lo fa? Perché si rialza? Perché continua a battersi? Pensa davvero di lottare per qualcosa a parte la sua sopravvivenza? Sa dirmi di che si tratta, ammesso che ne abbia conoscienza? È la libertà? È la verità? O magari la pace... Ma mi dica che non è l'amore! Illusioni Signor Anderson, capricci della percezione, temporanei costrutti del debole intelletto umano, che cerca disperatamente di giustificare un'esistenza priva del minimo significato e scopo! Ogni costrutto è artificiale quanto Matrix stessa! Anche se ormai devo dire che solo la mente umana poteva inventare una scialba illusione come l'amore! Ormai dovrebbe aver capito Signor Anderson, a quest'ora le sarà chiaro, lei non vincerà, combattere è inutile. Perché Signor Anderson? Perché? Perché persiste? Neo: Perché così ho scelto."
(The Matrix Revolutions)
Credo che conoscere lo scopo della vita umana non sia dato in potere a noi poveri mortali. O forse pensarla cosi è sbagliato; forse siamo solo noi che ci immaginiamo il senso dellavita come qualcosa di immensamente profondo e astratto, forse sta tutto semplicemente nel vivere la vita, nell'assapararla fino in fondo, cogliendo anche le piu piccole sfumature che ci offre ed accettarla cosi "con quei piccoli o grandi colpi di scena che la vita presenta continuamente,
in modo comunque beffardo." (Io uccido, G.Faletti)... perchè in fondo, dopo tutto, siamo uomini. |
Ieri, mentre ero come al solito davanti al pc, preso dallo sconforto del nulla fare, mi sono voluto imbattere in uno di quei test per la valutazione del livello di depressione. Ebbene si, mi sentivo quasi depresso (non che ora stia poi tanto meglio), fluttuavo tra la noia e uno stato tendende alla depressione. Come dicevo, finito di rispondere alle domande del suddetto test, mi sono ben sopreso del risultato. Mi sono detto ora mi darà una di quelle risposte generiche tipo oroscopo di Branco e invece mi ha dato una risposta che potrebbe sembrare la giusta interpretazione di quello che sentivo in quel momento, come a dire: a volte la dicono giusta. Ecco qual'è stata la risposta:
" Non e' ancora depressione. Nel tuo caso si dovrebbe parlare forse, con il poeta, di "male di vivere": la percezione della precarietà dell'esistenza; un senso di struggimento, e nostalgia, per qualcosa di indefinito; la difficoltà nell'accettare i necessari cambiamenti che la vita richiede, nel suo divenire; l'aspirazione, talvolta frustrata, ad una condizione di vita superiore. Cerca di non pensare a questo tipo di stato d'animo come se fosse una vera malattia. Certamente -e fortunatamente- puo' non corrispondere al modello di vita ideale proposto dagli spot pubblicitari. E' però una preziosa condizione dello spirito che, se sceglierai di non assecondare all'infinito, potra' guidarti verso livelli evolutivi e maturativi superiori. "
Poco tempo fa mi è capitato di cancellare il contatto msn (e insieme a questo il numero di telefono e qualunque cosa me le potesse ricordare... peccato che non si possano cancellare anche dal cervello) di un paio di persone che frequentavo dall'inizio dell'estate, ma che poi per motivi che non sto qui a dire, sono diventate "off-limits" per i miei gusti. Raccontando la cosa ad un amico (che conosce le suddette persone), mi ha risposto "sei esagerato, non ti costava nulla tenere il contatto".
Lenta e silenziosa sei arrivata, a distruggere un mondo di meschina solitudine. Hai acceso una luce spenta da tempo, ma quella luce si spegnerà di nuovo, inesorabilmente, come una candela consumata dal tempo. Arriverà un nuovo il buio, ma tu.... tu te ne sei già andata.
Sono solo uno dei tanti che inutilmente si lamenta.
ROMA - Lanciare telefonini il più lontano possibile per liberarsi dalle frustrazioni. Non solo un gesto liberatorio ma un vero e proprio sport. Così almeno viene inteso in Estonia, dove anche quest'anno si è tenuta l'annuale competizione di lancio del telefonino che dura un intero fine settimana e attira turisti da ogni parte del mondo. La gara è aperta a tutti, adulti e bambini e per l'edizione 2008 il risultato migliore è stato quello dell'estone Timmo Lilium che ha lanciato il cellulare a 85 metri, ben lontano però dal record del mondo di 94,47 metri stabilito dal finlandese Mikko Lampi. "Mi sono allenato molto per questa gara - ha detto Lilium - tutti i giorni alle cinque in punto, nello stadio della mia città mi esercito nel lancio del telefonino". Per le donne, il record dell'anno è dell'estone Valeria Kadorova, che ha lanciato il telefonino a 41 metri. Un vero e proprio sport che ha la capacità di far sentire meglio chi lo pratica. "Abbiamo organizzato questa gara perché vogliamo liberare le persone dalle frustrazioni dei cellulari - ha detto Christine Lund, organizzatrice del torneo -. Li amiamo e li odiamo e a volte non vogliamo essere sempre reperibili, gettarli via è una sorta di liberazione". Il peso dei cellulari ammessi alla gara varia dai 220 ai 400 grammi. Alla fine delle gare, gli organizzatori pensano anche a riciclare i telefonini "perché il loro smaltimento è un problema" ha concluso Christine Lund.Qualcuno conosce uno o piu modi per impedire al cervello di pensare?

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